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May 26, 2019

Montalbano Elicona

Borgo più bello d'italia 2015Piccolo borgo di 2500 abitanti in provincia di Messina, Montalbano Elicona è collocato a circa 900 metri di altezza, sull’antica strada romana e poi medievale che collega la costa tirrenica a quella ionica della Sicilia nordorientale. 

Siamo nella zona dei monti Nebrodi, in un territorio splendidamente incastrato tra i pascoli e i boschi dell’altopiano dell’Argimusco e il mare Tirreno verso cui degrada dolcemente, sotto lo sguardo dell’Etna e il profilo delle isole Eolie in lontananza. Il suo clima è caldo temperato, contraddistinto da mitezza nei mesi invernali e non eccessivo caldo in quelli estivi. Di questo paese arroccato sulla collina si hanno notizie nel IX secolo dopo Cristo: qui ci arrivano i Bizantini facendone una rocca fortificata. 

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Nell’anno 843, assieme a Messina, il paese cade sotto le mani degli Arabi. Nel 1061, in seguito alla conquista normanna, in zona giunge un gruppo di coloni lombardi, come succede in altri luoghi della Sicilia, che lasciano tracce della loro presenza persino nel dialetto di Montalbano. Ma le prime notizie certe si hanno attorno alla metà del XII secolo, visto che Montalbano viene citato nel ‘Libro di Re Ruggero’ scritto dal geografo arabo al-Idrisi che lo definisce così: “Una rocca assai aspra a salirvi e scendervi ma ricca di ogni bene”. 

I Normanni arricchiscono la città di torri e fortificazioni e la trasformano in possedimento demaniale, sotto il diretto controllo della corona. Tale resta anche con gli Svevi. La rocca, nel 1211, viene data in dote alla sua prima moglie Costanza d’Aragona dall’imperatore Federico II di Svevia. Ma quando Montalbano, con altre colonie lombarde della Sicilia, gli si ribella, l’imperatore lo distrugge, deportando i suoi abitanti a Palermo. Il luogo però ha una grande importanza strategica e Federico II fa ricostruire castello e fortificazioni e suo figlio, Manfredi, nel 1262, eleva il territorio al rango di contea, gestita dallo zio, Bonifacio Anglona.

Il suo massimo fulgore è all’inizio del 1300, quando il re Federico II d’Aragona, figlio di Manfredi e dunque nipote di Federico II di Svevia, fortifica ancora di più il castello con nuove mura ma decide anche di viverci, vista la bellezza del luogo. Nei secoli successivi, Montalbano passa nelle mani di più famiglie. L’ultima è quella dei Bonanno che rimane in auge fino all’inizio del 1800, quando è dominio della Compagnia di Gesù fino all’unità d’Italia. 

L’economia di Montalbano Elicona è agricola, con la produzione di cereali, frumento, ortaggi, uva, olive, agrumi, e zootecnica, con l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Presenti anche industrie di trasformazione alimentare. L’evento più importante di Montalbano Elicona è caratterizzato dalle Feste Aragonesi, che si svolgono in genere nella seconda metà di agosto. 

Si organizzano botteghe dei mestieri tradizionali e il corteo storico che rievoca l'ingresso del re Federico II d'Aragona a Montalbano, in una tipica atmosfera medievale esaltata dalla naturale scenografia del borgo tra dame, cavalieri e donzelle, arcieri, trovatori e giullari, gustando pietanze medievali, cibo di strada e vino speziato. 

Altre manifestazioni riguardano il 24 agosto, Festa della Madonna della Provvidenza, patrona del pese. Sempre in agosto c’è la Sagra della nocciola. Da ricordare pure i riti della Settimana Santa, la Festa della Madonna del Salterio, a luglio, la Festa di San Nicola, a dicembre. 

In cucina, i piatti sono ricchi di sapori e profumi, grazie all’olio extravergine di oliva e agli ottimi ortaggi e verdure. Da assaggiare la pasta e fagioli, i maccheroni fatti a mano con un bastoncino di giunco, conditi al sugo di carne di maiale con la ricotta al forno grattugiata, le fave a maccu, cioè una zuppa di fave secche. Ottimi gli arrosti di carni ovine e caprine, spesso insaporiti con il finocchio selvatico. Da assaggiare i tanti tipi di formaggio, tra cui ricotta e provole. Saporiti gli insaccati e i dolci, in particolare a base di nocciole e quelli a ciminu, cioè con i semi di anice. 

Due le ipotesi del nome Montalbano secondo gli studiosi. Una è legata al latino mons albus, con riferimento sia ai monti imbiancati di neve sia al toponimo della collina su cui è stato costruito il castello. Una seconda la fa derivare dall’arabo al-bana, luogo eccellente. L’altro epiteto arriva dalla Grecia, visto che Elicona è un monte della Beozia, antica regione greca. 

Nel 2015, Montalbano Elicona è stato eletto Borgo dei borghi in base a un concorso indetto dalla trasmissione televisiva di Rai 3Alle falde del Kilimangiaro. Nel 2018 altro prestigioso riconoscimento come città europea dello sport, European Town of Sport per la qualità ambientale e degli impianti sportivi a disposizione. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia. 

Montalbano Elicona è una città montana dalla ancora evidente essenza medievale, con strade e viottoli che sono stati costruiti adattandosi alla conformazione del promontorio roccioso su cui è sorta. Un andirivieni con piccole case di pietra arenaria affastellate le une sulle altre in uno scenario fascinoso. Tanto è vero che un re decise di farne il suo buen retiro. Una ragione c’è!

Distanze Principali

  • 30m Parcheggio Libero
  • 350m Stazione di Patti
  • 500m Villa Romana
  • 600m dal lungomare
  • 800m Tribunale
  • 900m Ospedale
  • 10Km Santuario del Tindari
  • 18km Laghetti di Marinello

Contatti B&B

Via Fratelli Cervi n 58, Patti (ME)
Anna Laura    342 7678752
Francesco      333 8276822

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