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August 21, 2019

Isola di Alicudi

Isola di Alicudi Isole EolieAlicudi ("Arcudari" in dialetto siciliano, anticamente nota come "Ericussa") è un'isola italiana che appartiene all'arcipelago delle isole Eolie, che presenta una superficie di 5,10 chilometri quadrati e risulta essere abitata appena da poche decine di persone. L'isola è in realtà un antico vulcano spento, che amministrativamente appartiene a Lipari (comune della provincia di Messina) e geograficamente si trova a circa 20 chilometri ad ovest di Filicudi.

Dal punto di vista climatico Alicudi presenta temperature tendenzialmente calde, con piovosità concentrata soprattutto durante la stagione invernale: da questo punto di vista il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 11.8° C; al contrario il mese più caldo dell’anno è agosto, durante il quale si registra una media di 26.1° C.

 

Alicudi risulta essere abitata addirittura a partire dal Neolitico, come attestato da alcune tracce rinvenute presso l'attuale zona del porto e sulla sommità dell'isola: stiamo parlando del monte Filo dell'Arpa, che raggiunge i 675 metri al di sopra del livello del mare. Altri ritrovamenti in località fucile ci lasciano pensare a nuclei abitativi databili attorno al IV secolo avanti Cristo ed è attestato che il primo toponimo "Ericussa" risalga dal greco antico Ἐρικοῦσσα (significante "ricca di erica").

Le isole Eolie sono poi appartenute per secoli prima all'Impero Romano, quindi a quello Musulmano e a quello Normanno. Durante il XVI secolo dopo Cristo le Eolie diventano un vero e proprio avamposto da cui attaccare il Regno di Napoli e nei secoli successivi vengono popolate principalmente da cittadini italiani e spagnoli, prima di venire adibite a colonie penali e a centri di estrazione coatta di allume e zolfo (soprattutto Vulcano). Nello specifico Alicudi raggiunge un nuovo picco demografico durante il secondo dopoguerra, risultando abitata da oltre 600 persone, che però sarebbero rapidamente emigrate (soprattutto verso l'Australia), nel giro di pochissimi anni. Oggi come già detto i residenti fissi sono davvero pochi, ma va detto che durante la stagione estiva i numeri tendono a crescere.

Nonostante l'origine vulcanica dell'isola possa fare pensare tutt'altro, il terreno di Alicudi è particolarmente fertile e questo è uno dei pochi posti dove è ancora possibile osservare terrazzamenti che spezzano il versante del vulcano e che, oggi come un tempo, permettono agli abitanti locali di vivere soprattutto di attività agricola (i prodotti più coltivati sono l'ulivo, la vite, i capperi e vari frutti). Al contrario la pesca non ha mai attecchito in maniera significativa sull'isola, soprattutto a causa del pericolo predoni. Detto ciò, come è facile intuire, oggi il turismo rappresenta una voce assolutamente fondamentale per l'economia dell'isola, nonostante Alicudi possa vantare un afflusso decisamente meno significativo di quello di "isole rivali" quali Filicudi, la già citata Vulcano, o Panarea.

Va infine ricordato come, nonostante le sue piccole dimensioni ed una posizione apparentemente defilata, l'isola di Alicudi abbia comunque contribuito in maniera importante alla storia del nostro paese, legandosi in maniera stretta a diverse importanti personalità italiane, attive nei settori più disparati: ad esempio il pittore naturalista Marco Tagliaro frequenta Alicudi da anni con continuità e si è ispirato proprio al suo panorama per dipingere una delle sue opere più importanti di nome "Il mare di spalle"; allo stesso modo Elio Zagami, psichiatra di Messina, ha dedicato proprio ad Alicudi un proprio libro di studi antropologici.

Alicudi è la più occidentale delle isole Eolie, dista circa 47 chilometri dal comune di Lipari cui formalmente appartiene e circa 61 chilometri da Cefalù in Sicilia. Il collegamento marittimo con l'isola è assicurato tutto l'anno da diverse compagnie quali N.G.I., Compagnia delle Isole ed Ustica Lines (attiva soprattutto durante il periodo estivo) ed al suo interno l'unica viabilità possibile è quella pedonale.

Distanze Principali

  • 30m Parcheggio Libero
  • 350m Stazione di Patti
  • 500m Villa Romana
  • 600m dal lungomare
  • 800m Tribunale
  • 900m Ospedale
  • 10Km Santuario del Tindari
  • 18km Laghetti di Marinello

Contatti B&B

Via Fratelli Cervi n 58, Patti (ME)
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Francesco      333 8276822

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