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August 21, 2019

Isola di Stromboli

Arcipelago delle Isole Eolie Isola di stromboli e strombolicchioCon neppure 13 chilometri quadrati, l’Isola di Stromboli è una delle perle dell’arcipelago delle Eolie (patrimonio mondiale dell’Unesco), di cui è la propaggine più settentrionale, e fa parte del comune di Lipari. Presenta forti pendenze e si erge fino a 924 metri di altitudine con il suo rilievo chiamato Serro dei Vancori, in un ambiente complessivamente difficile in cui gli abitanti hanno tuttavia trovato spazi pianeggianti dove coltivare l’uva malvasia

La particolarità di Stromboli è che si tratta di un vulcano, ancora in piena attività e in questa veste si fa sentire. In effetti, è considerato uno dei vulcani più attivi del mondo, tanto è vero che ha regalato il nome alla cosiddetta "attività stromboliana", caratterizzata da attività esplosiva persistente, interrotta soltanto da episodi occasionali più intensi, anche con la presenza di flussi di lava, come ogni tanto si è verificato, pure in tempi non lontani, nel 1975, nel 1985, nel 2003, nel 2007.

La sua morfologia deriva proprio dal risultato di tanti cicli eruttivi, da 100mila anni a oggi, e dalle intrusioni vulcaniche che ne continuano a disegnare il profilo, con diversi tipi di materiale roccioso, modellati differentemente dagli agenti atmosferici. Ad esempio, il fiando nord-ovest del vulcano è conosciuto per la "Sciara del Fuoco", con un’ampia depressione che si è formata in seguito a un enorme crollo che gli studiosi datano a oltre 5mila anni fa e che prosegue persino sotto il livello del mare.

Il fascino di una natura selvaggia, decisamente impossibile da domare, unita a temperature che vanno di media dai 13° C dell’inverno ai 27° C dell’estate, mantenendosi sui 20-21 tra autunno e primavera, ne fanno una meta ideale per chi ama paesaggi meravigliosi, mare e silenzio.

La storia di Stromboli è lontanissima nel tempo, estendendosi, la parte di questo arcipelago eoliano, anche sotto la superficie del mare per oltre 200 chilometri, con un andamento arcuato e che ricorda una ‘y’, verso il centro del Mar Tirreno. Vulcani sottomarinicominciano ad emergere attorno ai due milioni di anni fa, con diverse "sfumature" geologiche, diciamo così, tanto è vero che Stromboli inizia ad apparire sui 200mila anni fa, con Strombolicchio, lo scoglio che era il vulcano antico con ancora il suo condotto solidificato. Dai 160mila anni in poi le emissioni dalle diverse bocche, i relativi crolli e i modellamenti, confezionano l’isola fino ai nostri giorni, con un aspetto in continua evoluzione. 

La pericolosità vulcanica non ha però mai scoraggiato l’uomo che l’ha abitata fin dai tempi più remoti, scoprendo nei materiali lasciati proprio da una tale attività una terra dalla grande fertilità, introducendo viti e ulivi, nonché mare dalla grande pescosità. Addirittura, nel 1800 gli abitanti sfioravano quota 3mila, anche se poi, nel secolo successivo, la gente ha iniziato ad andare via da qui, pochi infatti, oggi, gli abitanti. Nel periodo estivo l'isola si anima grazie agli arrivi dei turisti, attratti dalla "focosa" bellezza di Stromboli, proprio come accadde ai temerari che anticamente solcavano le sue acque, vedendo in lontananza il suo cono e i suoi bagliori intermittenti, paurosi, sì, ma regolari, tanto che chiamarono Stromboli il Faro del Tirreno.

Resiste ancora oggi la produzione della vite da cui si ottiene il vino Malvasia, nonché la presenza di uliveti, ma comunque l'economia di Stromboli si basa essenizalmente sul turismo; buona la pesca.

Tra gli eventi a Stromboli, il più sentito la festa di San Vincenzo, l’ultima domenica di luglio, in particolare nella frazione di Scarì; il 24 agosto, per San Bartolomeo patrono, con processioni e celebrazioni religiose. Altro evento sentito è la Festa del Fuoco: due settimane, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, durante le quali viene celebrato l'elemento "fuoco" in ogni sua manifestazione, un vero inno alla conoscenza delle arti del fuoco. In assenza d’inquinamento luminoso, vengono realizzati eccezionali spettacoli, con cast di artisti internazionali; la festa si tiene ogni due anni. E l’assenza di luci permette anche la Festa di teatro eco logico: teatro, musica e danza senza l’ausilio della corrente elettrica, spettacoli allestiti con la luce del sole o del fuoco. 

La maggior parte dei piatti che si possono gustare nell’isola è legata alla tradizionalecucina siciliana, dalle granite ai cannoli, dalla cassata agli arancini. Qui la gola può essere soddisfatta con i diversi prodotti tipici e ciò vale per tutto l’arcipelago eoliano, capperipesce in ogni forma e modo di cottura, il tutto "innaffiato" da un buon bicchiere di Malvasia, che si può assaggiare nelle diverse varietà, da pasto, nella versione passita e in quella liquorosa, per accompagnare certe delizie come i biscotti secchi, ovvero i piparelli, i sesamini, i "spicchitedda", cotti nel vino rosso, dolci di marmellata di zucca, i nacatuli, fatti con mandorle, cannella e scorza di arancia grattugiata.

Da citare i primi piatti, come i maccheroni al sugo di cernia, gli spaghetti al sugo di gamberi con olive nere e capperi o al nero di seppia. Per i secondi, da provare la zuppa di pesce o la cosiddetta "'gnotta", totani ripieni, spiedini di calamari, involtini di pesce spada; pure i contorni non sono da meno a partire dall’insalata di capperi (patate lesse, pomodori, olive nere, filetto di tonno, cipolle e capperi) per proseguire con la caponata di melanzane, ottime anche ripiene, e le frittelle di cavolfiore.

Gli abitanti chiamano "Stromboli Iddu", "lui", ma anche "strummulu", derivante dall’antico termine greco-latino, "strongyle", che vuol dire ‘trottola’, per via della sua particolare forma. Nel 1949 qui fu girato "Stromboli terra di Dio", del regista Roberto Rossellini: protagonista l’attrice svedese Ingrid Bergman. I due si innamorarono e lasciarono le rispettive famiglie, uno scandalo, per i tempi, ma una grande pubblicità per la piccola isola. Ancora prima, Jules Verne, lo scrittore francese visionario di tante storie fantastiche, ambientò qui la fine del suo "Viaggio al centro della Terra": i suoi protagonisti, dopo essere scesi nelle profondità dalla fredda Islanda, vengono proiettati violentemente fuori finendo proprio nella calda Stromboli.

Un fascino autentico e misterioso accoglie chi arriva a Stromboli, con quel suo paesaggio curioso e le sue sabbie scure, un ambiente su cui domina sempre il vulcano che non smette mai di farsi sentire, un luogo dove l’illuminazione notturna artificiale non c’è e si vive in piena natura.

Distanze Principali

  • 30m Parcheggio Libero
  • 350m Stazione di Patti
  • 500m Villa Romana
  • 600m dal lungomare
  • 800m Tribunale
  • 900m Ospedale
  • 10Km Santuario del Tindari
  • 18km Laghetti di Marinello

Contatti B&B

Via Fratelli Cervi n 58, Patti (ME)
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