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August 21, 2019

Isola di Vulcano

Arcipelago delle Isole Eolie isola di vulcanoVulcano è una delle Isole Eolie, un arcipelago che appartiene alla provincia di Messina in Sicilia. Nonostante sia la terza isola più grande dell'arcipelago (con una superficie di 20,87 chilometri quadrati), Vulcano conta meno di 1000 abitanti (stando alle stime ufficiali del 2001), che vengono chiamati vulcanari. 

Come le restanti Eolie, anche questa isola presenta il clima temperato tipico del Mediterraneo, con temperature medie piuttosto miti durante il periodo invernale (circa 15 °C durante i mesi di dicembre e gennaio) e mai troppo elevate durante i mesi caldi (circa 27 °C tra luglio ed agosto). L'isola è in effetti nata dalla fusione di più vulcani: il più grande è il Vulcano della Fossa (uno dei più conosciuti di tutto il Mediterraneo), che raggiunge un'altitudine di 386 metri; quello più settentrionale è invece Vulcanello, che raggiunge un'altitudine di circa 123 metri ed è collegato al resto del territorio da un istmo. 

La zona meridionale è dominata dal Monte Aria (ormai inattivo ed alto ben 500 metri) e dal Monte Saraceno (481 metri), mentre quella in quella nord-occidentale spicca una colata di ossidiana più recente (datata 1771) detta "Pietre Cotte". L'ultima eruzione dei vulcani di cui sopra è attestata nel biennio 1888-1890, anche se da allora la loro attività non è mai del tutto cessata: sono infatti piuttosto frequenti fenomeni quali le "fumarole", ovvero getti di vapore sia sulla cresta che sottomarini, che tra l'altro vengono utilizzate per alimentare un complesso industriale che si occupa della produzione di zolfo. 

Le origini dell'isola di Vulcano (detta anche Therasia o Hiera) vedono Storia e Mito fusi l'uno nell'altra in maniera quasi indissolubile: leggenda vuole infatti che fosse abitata dal dio del fuoco Efesto (che proprio qui aveva istituito le sue fucine) e dai Ciclopi, suoi aiutanti. Secondo fonti più attendibili sia questa che le altre Isole Eolie venivano utilizzate per accogliere cadaveri da purificare (non a caso Vulcano era anche nota come "Isola dei morti"), che venivano trasportati con imbarcazioni rudimentali: il mancato ritrovamento di corpi lascia pensare che, una volta compiuto il rituale dedicato al dio del fuoco, i defunti venissero riportati nelle loro terre di origine dove sarebbero poi stati seppelliti. L'avvento dei Romani e la loro scelta di ribattezzare Efesto col nome di Vulcano sono le cause del nome sia dell'isola che, più in generale, della nascita dei termini "vulcano" e "vulcanesimo". 

Vulcano rimane disabitata fino al 510 dopo Cristo, quando re Teodorico vi relega per punizione un suo curiale. Successivamente, nell'anno 1083 viene donata al Monastero di San Bartolomeo dei frati benedettini di Lipari: le sette Eolie rimangono sotto il controllo della Chiesa per secoli, nonostante buona parte del loro territorio abbia continuato ad essere semi-disabitato ed infestato dalla pirateria arabo-islamica.

La storia dell’isola cambia radicalmente soltanto vero la fine del 1800, quando viene acquistata da una famiglia Stevenson di Glasgow, interessata all'acquisto di grandi quantità di zolfo. L'industria artigianale per la sua lavorazione era stata avviata già durante il XVIII secolo e gli Stevenson non fanno altro che incrementarla, servendosi di prigionieri e condannati come lavoratori: un business potenzialmente illimitato, che però viene totalmente stroncato la notte del 3 agosto 1888, quando l'eruzione di cui abbiamo già avuto modo di parlare distrugge gli impianti costringendo la proprietà ad abbandonare l'isola. 

È proprio in questo periodo che iniziano a stabilirsi presso Vulcano i primi contadini in cerca di fortuna: la spiaggia di Gelso, grazie al suo porto naturale, era la zona abitata (dove non a caso è sorta la prima Chiesa dell'isola), mentre l'area di Vulcano Piano (pianeggiante e situata a circa 400 metri sopra il livello del mare) era quella adibita al lavoro della terra e alla gestione degli allevamenti. 

La zona di Vulcano Porto si inizia a sviluppare e popolare durante il 1900, mentre le prime frequentazioni turistiche sono attestate durante gli anni '50. Proprio in questi anni l'isola viene mostrata per la prima volta al grande pubblico grazie ad un film di William Dieterle (intitolato proprio "Vulcano" e girato anche sull'isola di Salina), impreziosito dalle interpretazioni di Rossano Brazzi ed Anna Magnani. 

Oggi come allora il turismo è il motore principale dell'economia dell'Isola di Vulcano, grazie ad uno forte incremento dei visitatori annui ed un conseguente sviluppo delle infrastrutture locali iniziato negli anni '80. Per il resto le attività più diffuse restano l'agricoltura e la coltivazione di vigneti. 

Parlando invece di urbanistica ed architettura, Vulcano presenta gli edifici tipici della tradizione eoliana, nata dalla fusione dello stile greco-romano, di quello islamico e di quello campano (grazie alla presenza del Regno di Napoli nell'arcipelago attorno al XVI secolo). La tipica "casa eoliana" rispondeva soprattutto ad esigenze di difesa ed ha un vano a forma cubica, con una porta di entrata e due finestre tonde dotate di sbarre ai lati dell'ingresso. I suoi elementi architettonici più distintivi sono il "baglio" (o "bagghiu", una specie di terrazza che si apre di fronte alla casa ed è lunga circa la metà della sua altezza), i "bisula" (muretti in pietra che delimitano la terrazza di cui sopra), le "pulèra" (colonne di forma cilindrica) e la "loggia" (un'orditura che poggia sulle pulera e funge da copertura per il terrazzo); assolutamente caratteristici anche il tetto perfettamente orizzontale (sostenuto da travi lignee e detto "astricu"), il forno (o "furnu") a cupola utilizzato soprattutto per la cottura del pane, la vasca (o "pila") per lavare i panni ed il lavatoio in pietra lavica detto "princu". 

Ci sono diverse compagnie che mettono a disposizione diversi tipi di imbarcazione che permettono di raggiungere l'Isola di Vulcano. Ci si può muovere in aliscafo o traghetto partendo sia da Napoli che da Palermo, anche se quasi tutte le tratte fanno tappa a Milazzo prima dell'ultimo spostamento verso le Eolie. Vulcano è inoltre direttamente collegata all'Isola di Lipari dal servizio marittimo partente da Porto di Levante che attraversa le Bocche di Vulcano.

Distanze Principali

  • 30m Parcheggio Libero
  • 350m Stazione di Patti
  • 500m Villa Romana
  • 600m dal lungomare
  • 800m Tribunale
  • 900m Ospedale
  • 10Km Santuario del Tindari
  • 18km Laghetti di Marinello

Contatti B&B

Via Fratelli Cervi n 58, Patti (ME)
Anna Laura    342 7678752
Francesco      333 8276822

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